Una giornata particolare

Che strana sensazione ritornare a fare la notte, a praticare uno spazio di lavoro temporale che era uscito dalla”normale vita” di professionista. Oggi è stata una giornata particolare in cui lo spazio di Wundrkammer di Ferrara si è trasformato in un luogo in cui si sono dati appuntamento creativi, sviluppatori software, back end developer, front end developer, falene e zanzare. Sulle rive della Darsena di San Paolo per 24 ore di lavoro non-stop tutti questi nuovi professionisti si sono cimentati nello sviluppo di soluzioni innovative nel campo della mobilità sostenibile e del turismo culturale: web application, application native, realtà aumentata, ecc. Tutto questo per fare cosa? Dimostrare che anche a Ferrara è possibile innovare.

L’audace progetto di rigenerazione del Teatro Verdi dovrebbe ospitare al suo interno attività di questa natura e tenore. Essere, come lo è stato oggi lo spazio di Wunderkammer, un captatore di talenti che in maniera naturale sono arrivarti, con il sorriso si sono iscritti a questo hackathon, hanno riso, scherzato, lavorato e con leggerezza hanno prodotto innovazione.

Giovani ferraresi di origini diverse (moldavi, nord africani, locali) si sono mescolati, hanno creato gruppi di lavoro e per un momento questa giornata è diventa particolare. Cosa ci aspettiamo per il futuro? Altre attività di questa natura, che portino sempre di più integrazione di intenti e idee. Cioè innovazione.

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Agenzia Mobilità e Impianti di Ferrara

Lucio Catozzo

Intervista a Lucio Catozzo, Direttore della Agenzia Mobilità e Impianti dall’1 aprile 2017 e precedentemente Direttore Generale di Ferrara TUA spa (gestione della sosta).

Chi è AMI?

Ami è una agenzia costituita nel 2002, prima come società consortile e successivamente come srl, i cui soci di riferimento sono la Provincia (60%) e il Comune (40%) di Ferrara.

Di cosa si occupa AMI?

Oltre alla attività di regolazione e vigilanza relativamente al trasporto pubblico locale si occupa della mobilità in generale promuovendo politiche che coniugano le esigenze di mobilità con quelle di una maggiore vivibilità ambientale.

Quale è la situazione di Ferrara?

Come tutte le città d’arte con vocazione turistica ha la duplice esigenza di tutelare il proprio tessuto urbano ma contemporaneamente garantire anche un facile accesso a chi proviene da fuori con diversi mezzi.

Questo a maggior ragione è valido anche per i cittadini ferraresi e a chi in generale si muove per studio o per lavoro.

Molto è stato fatto e si sta facendo e la Amministrazione Comunale è fortemente impegnata in questa direzione sia direttamente che attraverso le proprie aziende.

Quali i punti di forza e quali le criticità?

Negli anni è stato fatto molto anche grazie ad una cultura diffusa che si è sviluppata in questa direzione, basti pensare a quando risale la istituzione della zona pedonale nel centro cittadino o alla diffusione dell’utilizzo delle biciclette che pone Ferrara, non a caso definita “città delle biciclette”, ai vertici nazionali. È pertanto un punto di forza fondamentale poter contare sulla capacità di ascolto sia della città che della Amministrazione rispetto a questi temi.

Le criticità sono quelle comuni a tante altre realtà come la nostra, vale a dire soprattutto quelle che nascono da un contesto economico con risorse sempre più limitate.

Gli investimenti in questo senso non devono infatti essere valutati in termini strettamente “industriali” bensì in termini di ritorno generale al più complessivo sistema della qualità della vita e del benessere generale che se ne ricava.

Deve anche essere sottolineato il rischio della frammentazione delle informazioni che deriva dal fatto che numerosi soggetti pubblici e privati operano in settori più o meno collegati al tema della mobilità e della sostenibilità producendo un volume di dati importanti ma che magari faticano a condividere.

È quindi strategico sia disporre di strumenti che aggreghino le informazioni per renderle facilmente fruibili ma anche che le diverse realtà operino in maniera coordinata e con una visione condivisa del risultato da raggiungere.

Quali sono le prospettive?

La mobilità deve essere intesa come un sistema all’interno del quale diverse componenti e soggetti devono coordinarsi per migliorare continuamene l’offerta in un’ottica di sostenibilità ambientale ma anche di soddisfacimento delle esigenze che si manifestano e che sono in continua evoluzione.

La tecnologia riveste un ruolo fondamentale in questa strategia ed è necessario avere le competenze e la capacità di utilizzarla al meglio e per fare questo occorre avere capacità di ascolto e creare le condizioni affinché nuove idee possano emergere.

I temi sono quindi quelli della progettualità, della innovazione, della accessibilità e facilità di utilizzo degli strumenti che devono essere percepiti come utili e dare risposte concrete ai bisogni che si manifestano.

In sostanza un sistema in continuo divenire attento sia alle nuove esigenze che ai modi per soddisfarle.

 

Decolla il progetto #HACKFERRARA17

20 e 21 maggio 2017 presso Wunderkammer esperimenti aperti per la “Città di domani”

Questa mattina è stato annunciato il prossimo esperimento del Comune di Ferrara in termini di Piattaforma d’Innovazione Aperta. Sulla rampa di lancio l’ing Fabio De Luigi, Dirigente Servizio Sistemi Informativi e Statistica della Città, da avvio al conto alla rovescia per un hackathon dedicato alla Mobilità Sostenibile e al Turismo Culturale nelle giornate del 20 e 21 maggio 2017.

Con inizio alle ore 10:00 di sabato 20 maggio e chiusura ore 14:00 del 21 maggio partirà una maratona di 24 ore in cui saranno coinvolti talenti, nuovi professionisti, innovatori, creativi, designer, programmatori, sviluppatori di software in progetti condivisi ad elevata capacità d’innovazione, visione di futuro e disegno di strumenti attraverso la manipolazione di Open Data già disponibili in grande quantità e  varietà.

#HACKFERRARA17 è uno spazio fisico e digitale dove l’Amministrazione Comunale di Ferrara sperimenta sfide di innovazione. Un luogo aperto a tutti, deputato all’Open Innovation, dove l’inaspettato è l’obiettivo e dove vengono favoriti il coinvolgimento degli attori urbani dal basso.

Ventiquattrore di lavoro tra esperti nel settore del turismo e incoming, realtà aumentata, bike tours, comunicazione e grafica, gestione dei Patrimoni Unesco, immersive tech e progettazione di software.  Alla migliore idea, presentata nella mattinata della domenica, un riconoscimento in denaro di 1000 euro.

Ritrovo, registrazione e boarding presso Consorzio Wunderkammer, Palazzo Savonuzzi, via Darsena n° 57

L’Hack Day è un progetto dell’Agenda Digitale e Servizio Sistemi Informativi e Statistica del Comune di Ferrara con l’Agenda Digitale della Regione Emilia Romagna, con Organizzazione e Produzione di Città della Cultura / Cultura della Città e MEme, con il supporto del Laboratorio Cultura in Movimento organizzato da Basso Profilo. Contributo ai contenuti: Servizio Manifestazioni Culturali e Turismo e Unità Operativa Mobilità del Comune di Ferrara, AMI – Agenzia Mobilità Impianti Ferrara e Consorzio Visit Ferrara.

Hackathon, maratona di idee per turismo e mobilità

Estense.com venerdì 24 marzo 2017

Ferrara accoglie giovani innovativi per ideare nuove app.

L’amministrazione comunale di Ferrara, all’interno delle azioni dell’Agenda Digitale locale e regionale, ha voluto in città una prima esperienza istituzionale di hackathon. Una maratona di 24 ore che si terrà nella seconda metà di maggio in cui softwaristi, designer di applicazioni, esperti di interfaccia uomo-macchina realizzeranno prototipi e idee di app dedicate ai temi della mobilità sostenibile e del turismo culturale a Ferrara.

“In gergo si tratta di un momento di ‘open innovation’, un contributo dei privati nel fare innovazione in città – spiega l’assessore al Commercio e Servizi Informatici Roberto Serra -. Una modalità moderna, che vuol dare spazio alla creatività italiana seconda a nessuna, che coinvolge con questo appuntamento verosimilmente giovani professionisti, che non va a sostituirsi ma ad integrarsi ad altre azioni”.

Un percorso che si inquadra nel processo di recupero del teatro Verdi, luogo che sarà dedicato appunto all’open innovation sulla mobilità e sul turismo. Il risultato verrà successivamente messo a punto e reso disponibile.